Director Cybersecurity Lab & Local CSO
Luca Bongiorni attualmente ricopre il ruolo di Direttore del Cybersecurity Lab di ZTE Italia. Negli anni ha maturato un’esperienza professionale a livello internazionale nel ramo della Sicurezza Informatica. Specializzandosi perlopiù sul lato offensivo della materia. Luca ha anche contribuito al mondo InfoSec attraverso la divulgazione delle sue ricerce inerenti diverse tematiche (i.e. Offensive Hardware Implants, IoT Hacking, Physical Security, Radio Networks Attacks, etc.) presso le più importanti conferenze del settore (i.e. BlackHat, DEF CON, HackInParis, TROOPERS, OWASP Chapters, etc.). Al momento, oltre ad occuparsi quotidianamente di 5G Security, lavora a ricerce a-latere inerenti l’analisi forense di apparti IIoT, il bypass di sistemi di accesso a controllo biometrico ed allo sviluppo di device IoOT (Internet of Offensive Things).
L’azienda
ZTE Corporation è un’azienda leader nel settore delle Tlc. Quotata alle Borse di Shenzhen e HongKong offre soluzioni e servizi a più di 500 operatori in oltre 160 Paesi. Presente in Italia dal 2005 con i suoi quartier generali di Roma e Milano, ZTE svolge nei confronti di clienti pubblici e privati attività di acquisto, vendita, import-export, distribuzione di software, hardware e impianti per le telecomunicazioni. L’Italia è l’hub centrale di molte operazioni di ZTE in Europa, questo a tesimonianza del grande valore strategico che il nostro Paese riveste per i piani della multinazionale.
Titolo dello speech
Anticipating a More Secure and Intelligent Digital Era: AI, Security, and the Evolution Beyond 5G
Abstract
Questo intervento offre una visione completa sul futuro della sicurezza delle reti, collegando lo stato attuale della sicurezza del 5G e delle tecnologie operative (OT) con una prospettiva proiettata verso il 6G. Si apre con una panoramica delle principali sfide e soluzioni legate all’integrazione delle reti 5G con le infrastrutture OT, sintetizzando insegnamenti preziosi tratti da pratiche industriali reali. Su queste basi, la presentazione esplora l’architettura complessiva del 6G — evidenziando l’intelligenza artificiale come capacità nativa, l’evoluzione della Security-as-a-Service e l’attesa integrazione della crittografia post-quantistica (PQC) come difesa fondamentale contro le minacce dell’era quantistica, un ambito sottolineato in particolare da ACN in Italia e da ENISA a livello europeo. Mostrando queste tendenze e innovazioni emergenti, la sessione presenta il 6G come un paradigma più sicuro e intelligente, con l’obiettivo di ispirare spunti concreti per costruire reti resilienti e pronte al futuro.
