CEO di HWG Sababa
Alessio Aceti vanta oltre 20 anni di esperienza internazionale in cybersecurity e digital transformation, con un focus su innovazione e sicurezza OT. Come CEO di HWG Sababa, guida lo sviluppo del Security Operations Center (SOC), promuovendo strategie avanzate per la protezione delle infrastrutture critiche. Il suo impegno ha contribuito a rafforzare la sicurezza di settori strategici come manifatturiero, trasporti, energia e utilities. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, Alessio continua a innovare nella protezione degli ambienti industriali, affrontando le minacce emergenti con soluzioni all’avanguardia.
L’azienda
HWG Sababa è un provider full-service e vendor-agnostic con sede in Italia, specializzato in cybersecurity per i domini IT, OT e IoT. Adottando un approccio end-to-end, offre soluzioni avanzate attraverso tre aree strategiche: Defence Center/SOC, Audit, Offensive & Governance e Security Implementation & Management.
Con il 90% dei ricavi generati in Italia e il restante 10% tra Europa, Medio Oriente e Asia Centrale, HWG Sababa ha registrato una crescita organica del 24% tra il 2022 e il 2024, supportata anche da operazioni di M&A volte a potenziare le competenze tecniche e rafforzare la prossimità geografica ai clienti.
L’azienda si rivolge principalmente a imprese italiane di medie e grandi dimensioni operanti in settori altamente industrializzati e regolamentati, con infrastrutture mission-critical.
HWG Sababa ha il suo headquarters a Verona e uffici a Milano, Genova, Roma, Bergamo, Bari, Torino, Tashkent, Vilnius, Dubai e Madrid.
Titolo dello speech
Cognitive Warfare: quando la mente umana diventa il campo di battaglia
Abstract
La cyber warfare rappresenta una nuova dimensione del conflitto digitale. A differenza degli attacchi tradizionali contro reti e infrastrutture, colpisce direttamente il dominio cognitivo – modellando le percezioni, minando la fiducia e trasformando le narrazioni digitali in vere e proprie armi. L’uso di deepfake, disinformazione alimentata dall’intelligenza artificiale e tecniche di influenza algoritmica è già oggi una minaccia concreta. Dalle elezioni alla gestione delle crisi, gli avversari sfruttano ormai su larga scala le vulnerabilità cognitive.
Difendere i cittadini nello spazio informativo non può essere responsabilità esclusiva dei governi. Il contributo del settore privato – con soluzioni di verifica digitale, media forensics e monitoraggio delle minacce su larga scala – sarà cruciale. Questa sessione esplorerà come la prima linea della sicurezza si stia spostando dai firewall alla mente umana e quali strategie siano necessarie per proteggere le società in un’epoca in cui l’informazione stessa è diventata un’arma.
